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Hair routine: 5 step per prendersi cura dei capelli tutti i giorni

C’è una routine per tutto e dovrebbe esserci anche per i capelli, ecco 5 consigli per prendersi cura dei capelli tutti i giorni. Tagliare e trattare i capelli saltuariamente non garantisce una chioma sana e bella. Prendersi cura dei capelli tutti i giorni è importante per mantenerli forti e luminosi e poter così dare il via libera a cambi di look e styling. Abbiamo stilato una lista di cinque consigli per prendersi cura dei capelli quotidianamente. 1. Determinare il tipo di capello (puoi farlo qui) Potrà sembrare scontato ma spesso i capelli subiscono danni proprio perché non si conosce la loro natura. Il capello ha diversi fattori che lo caratterizzano: Cuoio capelluto (secco, oleoso, con forfora); Spessore (sottili, spessi); Livello di produzione di sebo (grassi, secchi); Conformazione (risci, lisci, mossi); Trattati o no. Una volta determinate tutte le caratteristiche si potranno scegliere i prodotti e i trattamenti più adatti per prendersi cura dei capelli tutti i giorni. C’è però da aggiungere che la natura del capello può modificarsi quindi anche i prodotti da scegliere dovranno cambiare di conseguenza. 2. Una corretta detersione Una corretta detersione è alla base del prendersi cura dei capelli e del cuoio capelluto. Lo shampoo è il primo step per avere dei capelli sani e belli. Elimina le cellule morte aiuta la rigenerazione dei capelli ed elimina le impurità che si depositano. Inoltre lo shampoo serve per preparare i capelli a ricevere i trattamenti successivi, rinforzando, idratando e rendendo morbida la chioma. La scelta dello shampoo è molto importante: oltre alla determinazione del tipo di capello è importante anche scegliere uno shampoo con un giusto pH che rispetti la natura acida del capello e del cuoio capelluto. Solitamente gli shampoo hanno un pH maggiore di quello del capello proprio per permettere alla fibra capillare di aprirsi e ripulirsi dalle impurità. Per saperne di più sul pH, leggete qui. Oltre allo shampoo fondamentale è anche l’uso del balsamo che a differenza dello shampoo ha un pH minore e permette al capello di richiudersi dopo la detersione e di ristabilire il pH del capello. Il balsamo deve essere utilizzato dopo lo shampoo, per ammorbidire e nutrire i capelli e aiutare inoltre a districare le lunghezze. Anche qui la scelta del balsamo dipende dalla natura dei capelli: un capello grasso ad esempio avrà bisogno di un balsamo più leggero per evitare di appesantirsi ulteriormente, un capello secco invece avrà bisogno di un balsamo più idratante e nutriente. Un capello fragile e rovinato potrà aver bisogno di un prodotto a base di collagene, che vada a stimolare la produzione di cheratina per permettere ai capelli di rigenerarsi. 3. Maschere e trattamenti Esistono molti modi per trattare i capelli prima, durante e dopo il lavaggio. Maschere, sieri e trattamenti specifici hanno natura diversa e devono essere abbinati ai prodotti usati per la detersione. La maschera, penetrando in profondità serve a riparare e ristrutturare la fibra del capello dona inoltre morbidezza ed elasticità al capello e può essere utilizzata, a seconda del tipo di prodotto, prima o dopo il lavaggio. Il siero è un prodotto cosmetico concentrato per capelli. A seconda del prodotto può essere utilizzato con i capelli bagnati o asciutti. Quelli che si applicano sui capelli umidi servono e districare e ad apportare un’idratazione profonda al capelli. Se sono da utilizzare su capelli asciutti, sono invece per lo più mirati a dare lucentezza e migliorare lo styling. La linea Hair.Toxx è un trattamento completo che può essere usato quotidianamente e serve a proteggere i capelli dai fattori esterni, sia naturali sia chimici. Questa linea include sia una maschera, Hair ToxxProtective MasqueReflexo, che ricostruisce e rigenera il capello compattando le cuticole sia un siero, Revitalizing serum, che agisce direttamente sulla corteccia proteggendo il capello e donandogli luminosità. 4. Asciugatura Anche l’asciugatura ha un impatto sulla salute dei capelli. Quindi come asciugarli e prendersi cura dei capelli? Innanzitutto le alte temperature sono nemiche dei capelli. Il capello prima di essere sottoposto al calore del phon ha bisogno di perdere l’acqua in eccesso. Tamponare i capelli e districarli prima di utilizzare il phon è un ottimo aiuto per evitare di indebolirli e spezzarli. Inoltre asciugarli a testa in giù favorisce la concentrazione di sangue verso il cuoio capelluto con una conseguente ossigenazione dei bulbi. 5. Alimenti per prendersi cura dei capelli dall’interno Uno stile di vita sano e una corretta alimentazione aiuta a prendersi cura dei capelli tutti i giorni. E se è normale che in alcuni periodi dell’anno siano più fragili e tendenti alla caduta, l’utilizzo dei giusti prodotti e di alcuni accorgimenti può aiutare a limitare il fenomeno. Quali? Innanzitutto semplicemente… bere molta acqua! Un’idratazione profonda è per importante per l’organismo quanto per i capelli. Tra gli alimenti amici dei capelli: Le carote contengono vitamina A, betacarotene e antiossidanti che aiutano la ricostruzione e la rigenerazione capillare; Gli spinaci contengo vitamina C che con la sua funzione antiossidante aiuta il mantenimento dei vasi sanguigni e del collagene. Inoltre apportando ferro, zinco e calcio stimola la produzione di sebo che rende i capelli resistenti e morbidi; Le uova contengono biotina che stimola la crescita dei capelli e li rinforza. La biotina è considerata uno degli elementi più efficaci contro la caduta dei capelli; I semi di lino oltre ad essere utilizzati in alcuni prodotti cosmetici per trattare i capelli sono anche utili nell’alimentazione. Apportano proteine, minerali, vitamine e sono ricchi di grassi Omega 3 e Omega 6. .

5 oli per il benessere dei capelli

Molto utilizzati d’estate per evitare l’effetto crespo e l’inaridimento dei capelli gli oli cosmetici per capelli sono indiscutibili alleati anche nella stagione fredda: ecco i 5 oli per il benessere dei capelli. Abbiamo scelto, tra i vari oli vegetali utilizzati nel mondo della cosmetica, 5 oli che non dovrebbero mancare nella hair routine e che favoriscono il benessere dei capelli. Gli oli vegetali cosmetici sono ricchi di vitamine e minerali, aiutano a ristrutturare la fibra capillare e a contrastare l’aridità dei capelli molto secchi ma anche di quelli danneggiati. Alcuni di essi sono anche utilizzati come antiforfora, nel caso in cui la forfora sia una conseguenza della disidratazione e quindi della successiva desquamazione del cuoi capelluto. Se il problema della forfora è di altra natura è bene rivolgersi a un professionista e utilizzare un prodotto specifico. Quasi tutti i prodotti a base di oli vegetali sono da applicare su capelli umidi. Il motivo? L’acqua crea una barriera tra l’olio contenuto nel prodotto e gli oli presenti naturalmente nel capello, evitando che intacchino la loro funzione e permettendo un’adeguata idratazione. Vediamo alcuni… Olio di cocco L’olio di cocco è un olio vegetale ottenuto dalla pressatura della polpa della noce di cocco, che viene precedentemente essiccata per ridurne l’umidità. Presente soprattutto nelle Filippine, in Indonesia e in India, l’olio di cocco è molto utilizzato nell’industria cosmetica per le sue capacità idratanti.  È utilizzato nei prodotti cosmetici per pelle e soprattutto per capelli, Vediamo quali sono le caratteristiche che lo rendono uno dei migliori oli per il benessere dei capelli. Innanzitutto  l’olio di cocco è una delle principali fonti di acido ialuronico, elemento fondamentale per il benessere dei capelli, di cui vi abbiamo parlato qui. Dagli elevati poteri ristrutturanti e nutrienti, l’olio di cocco per capelli dona morbidezza alla chioma e aiuta a riparare i capelli danneggiati. Essendo un olio particolarmente denso è da utilizzato per lo più per trattamenti e maschere pre-shampoo, proprio per permettere al lavaggio di eliminare l’eccesso di prodotto ed evitare l’appesantimento del capello. Olio di Argan L’olio di Argan è un olio estratto dai semi della pianta di Argania spinosa, una specie che cresce esclusivamente in alcune zone del Marocco. Proprio per le sue origini è comunemente chiamato “olio marocchino”. È un olio prezioso e molto utilizzato nel mondo della cosmesi. L’olio di Argan per capelli è noto per le sue proprietà idratanti e antiossidanti. Inoltre, stimola i processi di rinnovamento cellulare e favorisce una crescita sana e forte dei capelli. Olio di mandorle dolci L’olio di mandorle dolci è ricco di elementi importanti per il benessere dei capelli. Oltre a favorire l’idratazione dei capelli, le vitamine presenti in questo olio migliorano la microcircolazione del cuoio capelluto, rinforzando i capelli dalla radice. L’olio di mandorle dolci per capelli rispetto ad alcuni oli di cui abbiamo parlato in precedenza risulta molto più leggero; proprio per questo motivo è contenuto in molti prodotti cosmetici per capelli di uso quotidiano (shampoo e balsami). Ideale per il benessere di capelli spenti, sfibrati e rovinati da trattamenti aggressivi. Olio di semi di lino L’olio di semi di lino è si ottiene dalla spremitura di semi di lino precedentemente essiccati e tostati. Di natura densa, viene utilizzato in trattamenti e prodotti che aiutano a contrastare la formazione delle doppie punte. Grazie alla presenza in questo olio per capelli dell’acido linoleico, idrata i capelli mantenendone l’elasticità e la resistenza. Proprio per la sua natura molto densa e grassa è consigliato per capelli molto sfibrati e secchi, per chi invece ha una capelli tendenzialmente grassi è bene optare per un olio più leggero. Olio di macadamia L’olio di macadamia si ottiene dalla noce di macadamia, il frutto di una pianta molto diffusa in alcune zone dell’Australia chiamato per l’appunto Macadamia. Anche questo olio è utilizzato in prodotti cosmetici sia per pelli che per capelli. Questo olio per capelli nutre il capello in profondità, regola la produzione di sebo e rispetto ad altri oli non appesantisce il capello. Dato il suo alto contenuto di vitamina E, inoltre, nutre i capelli rendendoli più luminosi. Abbiamo visto come diversi oli cosmetici per capelli aiutino a migliorare l’idratazione dei capelli ma per un’idratazione profonda e per ridare lucentezza e vitalità alla chioma alle volte c’è bisogno di un trattamento mirato. Hair.Toxx Revitalizing Serum agisce direttamente sulla corteccia per restituire un aspetto giovane al capello e proteggendo la fibra capillare da fattori sia naturali che chimici. Questo siero fa parte di un’intera linea che si occupa del capello sia quotidianamente che in caso di azione mirata (Hair.Toxx).    

Tagli capelli 2020 a ogni look la sua frangia

I tagli capelli 2020 sono l’esaltazione della diversità: look corti, lunghi, dal sapore bon ton o wild, ogni hairlook trova il suo spazio e… la sua frangia. Possiamo affermare che la frangia è la protagonista dei tagli capelli 2020. L’accessorio per eccellenza più versatile, si adatta a molti hair cut e dona al look un dettaglio prezioso e personale. Vediamo quali tipi di frangia e a quali tagli abbinarla. Frangia netta e geometrica La frangia netta si presenta in due varianti: corta, due dita sopra le sopracciglia, e lunga che va a coprire completamente la fronte. La frangia corta, denominata “baby”, si adatta perfettamente al caschetto, taglio di tendenza 2020. Il caschetto, di cui vi abbiamo parlato qui, unito alla frangia baby regala al look un’allure audace e grintoso. La frangia baby è però possibile abbinarla anche a un taglio di capelli lunghi, se non si vuole rinunciare alla lunghezza ma si vuole dare comunque un tocco più personale al taglio. Da abbinare invece al bowlcut, altro taglio capelli 2020 di tendenza, è sì la frangia con taglio netto ma stavolta con una lunghezza maggiore così da armonizzarsi alle lunghezze laterali del taglio. Per le frange dal taglio netto sono da preferirsi capelli naturalmente lisci e non molto spessi. Questi look si adattano al meglio ai visi ovali. Frangia lunga e morbida Se con il caschetto e il bowl cut avevamo dato uno sguardo agli anni ’60 con questo altro look andiamo avanti di un altro decennio. Nei tagli capelli 2020 proposti infatti ritroviamo il taglio shag, un taglio medio lungo che strizza l’occhio agli anni ’70. La frangia, che si adatta a questo taglio di media lunghezza, è lunga fino alle sopracciglia, morbida e poco corposa. A chi sta bene? Senza dubbio ai visi più spigolosi: la morbidezza della frangia e la sua irregolarità, infatti, addolciscono questi tratti. Se poi abbinato ad uno styling mosso naturale il risultato wild chic è assicurato. Per i tagli lunghi si può scegliere una frangia lunga e più piena, per un perfetto look anni ’60. Questo look si adatta ai capelli lisci e più spessi. Da scegliere per visi ovali e visi quadrati. Nel primo caso l’effetto pieno arrotonderà il viso e nel secondo aiuterà a smorzare la geometria dei tratti rigidi che caratterizzano questi visi. Frangia aperta o laterale Finora abbiamo visto tagli corti e medi pari. E per i tagli scalati? Se il taglio di partenza è un medio–lungo scalato si potrà scegliere una frangia laterale o a tendina. La separazione delle ciocche al centro o su di un lato si adatta a più tipologie di viso, in particolare ai visi tondi, ed è perfetta se l’attaccatura dei capelli è irregolare. Per le sue caratteristiche, può arricchire sia i capelli lisci sia i mossi e regala un aspetto sofisticato, rimanendo comunque un look semplice e di facile portabilità. Frangia piena e sfilata Tra i tagli capelli 2020 abbiamo ritrovato anche il mullet, portato alla celebrità dall’artista David Bowie negli anni ’80 è rimasto nel dimenticatoio per molto tempo, salvo breve parentesi. Per questa stagione è ritornato e protagonista abbinato, naturalmente, alla frangia. Questo taglio 2020 e la sua frangia non sono sicuramente adatti a tutte le tipologie di viso ma se l’idea è quella di osare, questo è sicuramente il taglio giusto.

Collagene per capelli

Fondamentale per mantenere una pelle sana e giovane, il collagene si è rivelato un alleato fondamentale anche per il benessere dei capelli. Già da tempo il collagene è un elemento fondamentale per i trattamenti di dermatologia e chirurgia estetica. E oggi con la sua presenza in molti prodotti cosmetici è diventato un alleato quotidiano. Ecco le caratteristiche del collagene per capelli. Cos’è il collagene e come agisce? Il collagene è una proteina strutturale del tessuto connettivo dell’organismo. Prodotta naturalmente dal nostro corpo, svolge un ruolo molto importante per la salute e la bellezza del corpo. Esistono diverse tipologie di collagene (in letteratura ne sono stati finora descritti 28 tipi) anche perché è presente in molte parti del nostro corpo: nelle ossa, nei muscoli, nella cartilagine, nei vasi sanguigni, nella pelle e anche nei capelli. Innanzitutto, la disposizione a rete delle fibre di collagene permette la protezione e il sostegno dei tessuti molli del nostro corpo. Inoltre, grazie alla sua capacità di trattenere l’idratazione, il collagene svolge un particolare ruolo nel mantenimento dell’elasticità nei tessuti. Oltre alla elasticità e al sostegno, una giusta produzione di collagene aiuta la rigenerazione e la ricostruzione dei tessuti danneggiati. Le proteine di collagene sono prodotte fisiologicamente dall’acido ialuronico, di cui vi abbiamo parlato qui. Con l’avanzare dell’età o a causa di un indebolimento provocato da diversi fattori, quali inquinamento e raggi UV, la produzione di collagene tende a diminuire causando la perdita di tono dei tessuti. Quali sono i benefici del collagene sui capelli? Finora abbiamo parlato delle caratteristiche del collagene ma nello specifico quali sono i benefici sui capelli? Quando il collagene per capelli viene assorbito dai follicoli capillari produce cheratina, di cui vi abbiamo parlato qui, che aiuta la chioma a restare sana e fluente. Le molecole di collagene trattengono l’idratazione all’interno del capello prevendendone la disidratazione e riparando la fibra capillare. Inoltre il collagene penetrando nella fibra capillare dona spessore al capello, aumentandone il diametro, rendendo la chioma visibilmente più voluminosa. Così come il collagene ha la funzione di riempire le rughe del viso, rinforzando e rimpolpando la pelle, il collagene svolge la stessa funzione sul capello, creando uno schermo protettivo. Se i capelli risultano danneggiati, disidratati e indeboliti, i trattamenti o prodotti a base di collagene per capelli possono essere un valido aiuto. Infine il collagene per capelli, unito alle bacche di acai e all’acido ialuronico, costituisce un trattamento efficace da abbinare alla Frozen Machine, il trattamento per salone che protegge la chioma grazie alla bassatemperatura: fino a -16°.

Come prendersi cura dei capelli bianchi

Che siano capelli naturali o decolorati, il look regina delle nevi continua a esercitare grande fascino sulle donne ti tutte le età. Ma come prendersi cura dei capelli bianchi al meglio? Ad oggi su Instagram l’hastag #whitehair conta 1.3 milioni di post, solo per citarne uno tra i più popolari sull’argomento, e la tendenza continua ad essere in crescita. Che sia la scelta di un look naturale o l’ispirazione dalle ultime sfilate è bene sapere che i capelli bianchi non sono facili da gestire: prendersi cura di questo look non è semplice e si ha bisogno di alcune accortezze. Vediamo quali… 1. Idratazione Quando i capelli bianchi costituiscono la maggior parte della capigliatura è necessario cambiare l’hair routine. La consistenza dei capelli bianchi (naturali) è differente rispetto ai capelli pigmentati. Il capello bianco naturale, infatti, può risultare più secco e inspessito occorrono quindi trattamenti che vadano a idratare e nutrire il capello in profondità e lo rendano più facilmente districabile. 2. Lucentezza La perdita di lucentezza è una problematica invece più legata ai capelli bianchi decolorati. La decolorazione è un trattamento invasivo che va ad aprire le squame del capello per permettere ai pigmenti di essere rilasciati, dunque limitarsi a un trattamento post decolorazione può non essere abbastanza. Il Revitalizing Serum della linea Hair.Toxx, ad esempio, permette al parrucchiere di effettuare una decolorazione senza danneggiare i capelli, fortificando la struttura del capello dall’interno verso l’esterno. Inoltre agendo direttamente sulla corteccia restituisce un aspetto giovane al capello, impedendo che i capelli diventino opachi e privi di vitalità. 3. Eliminare l’effetto giallo Che siano capelli decolorati o naturalmente bianchi l’ingiallimento della chioma risulta una problematica comune. Questo perché quando i capelli perdono i pigmenti diventano più porosi e sensibili agli agenti esterni, come ad esempio lo smog, i raggi UV, il calore del phon. Gli shampoo tonalizzanti accentuano le tonalità fredde dei capelli bianchi (possono essere utilizzati anche sui capelli grigi, biondi, decolorati…), contrastano l’ingiallimento della chioma e proteggono i capelli dagli genti esterni. 4. Scegliere il taglio giusto Per essere maggiormente valorizzati, i capelli bianchi devono essere accompagnati da un giusto taglio per evitare l’effetto âgée. Sicuramente i tagli corti stile boyish sono i più adatti. Si potrà optare per un bowl cut che darà grinta e carattere alla capigliatura. Un caschetto invece dai tagli più netti donerà uno stile elegante e rigoroso mentre una variante più sfilata per un’allure romantica del look. Del caschetto e del bowl cut, tagli tendenza di questo autunno 2019, ve ne abbiamo parlato qui.

Capelli Anni ’80: il ritorno di cotonature e taglio mullet

Volumi esagerati, esplosione di ricci e tagli mullet: la stagione autunno/inverno 2019 strizza l’occhio ai capelli Anni 80. Contemporaneamente alle influenze Sixties di caschetti e bowl cut, di cui vi abbiamo parlato qui, abbiamo un altro sguardo al passato: il ritorno allo stile dei capelli Anni 80. Le tendenze prendono spunto da questi anni per riproporre in chiave contemporanea molte delle scelte stilistiche di allora, ma principalmente tre di queste. Eccole. 1. La permanente Uno dei simboli degli Anni ’80 è senza alcun dubbio la permanente. Karl Ludwig Nessler inventò la permanente agli inizi del Novecento eseguendo il primo trattamento ufficiale l’8 ottobre 1906. Nei decenni successivi, visse periodi di ombra e di luce fino ad arrivare agli Anni ’80 in cui esplose come tendenza assoluta. I volumi esagerati degli abiti dell’epoca si riflettevano anche nella capigliatura. Nelle anticipazione delle tendenze di stagione abbiamo visto il ritorno a questi volumi. I ricci proposti sono di tutte le dimensioni ed è possibile così adattarli al viso. Anche lo styling è proposto con alcune varianti: sciolti per un look wild oppure acconciati con cerchietti e fermagli per un look vintage. I ricci lasciati sciolti possono aiutare a creare volume ai volti triangolari e spigolosi, se raccolti invece bilanciano e allungano i visi tondi. La permanente, come tutti trattamenti chimici, può però rovinare il capello se non si usano le dovute accortezze. La linea Hair.Toxx nasce come trattamento da usare prima, durante e dopo qualsiasi procedura chimica (utilizzabile anche come una regolare routine di cura del capello). Il suo obbiettivo è quello di proteggere i capelli, nutrirli per mantenerli sani e luminosi. 2. Le cotonature Mentre negli Anni ’80 i capelli erano cotonati sia sulle lunghezze sia alle radici per raggiungere un volume esagerato, le cotonature proposte in questa stagione giocano con volumi bilanciati. Non più un tutto volume, ma vanno acreare un volume proprio là dove serve al viso. Cerchietti bombati e fermagli sono il connubio perfetto per dare all’acconciatura un allure romantico e bon ton. 3. Il taglio mullet Questo taglio nasce proprio negli Anni ’80. Diventato famoso grazie a David Bowie si caratterizzava per essere corto davanti e ai lati e lungo sulla nuca. E se negli anni ha fatto qualche apparizione sporadica senza però riuscire ad imporsi, in questa stagione che rivuole i capelli Anni ’80 protagonisti, anche il mullet ha trovato il suo spazio. La nuova versione di questo taglio vuole una diminuzione di contrasto delle lunghezze e l’abbinamento a una frangia lunga e morbida per dare armonia al viso.

Capelli splendidi con le bacche di acai

Originarie del Sud America, le bacche di acai hanno acquisito notorietà per le loro strabilianti proprietà e i molti utilizzi. Quali i benefici per i capelli? Fino a qualche anno fa le bacche di acai erano notissime in America come aiuto per le diete dimagranti. Con il tempo si è capito che la loro connotazione di superfood era sovrastimata, in compenso oggi le bacche di acai si sono rivelate, grazie alle loro proprietà, ideali per avere capelli splendidi e forti. Le origini Euterpe Olaracea è il nome scientifico della pianta i cui frutti sono denominati bacche di acai. Appartenente alla famiglia delle palme, questa specie è particolarmente diffusa in Sud America e in particolare in alcune zone settentrionali della foresta Amazzonica. Questo frutto si presenta simile, nella forma e nel suo colore violaceo, a un grosso mirtillo. Ha un nocciolo molto grande che occupa l’80% della dimensione del frutto stesso. In passato in Amazzonia questo frutto era consumato dagli Indios come base alimentare. Come accennato la popolarità di questo frutto è esplosa qualche anno fa in particolare negli USA. Inizialmente il suo utilizzo era pressoché mirato alle diete dimagranti sotto forma di integratori per il potere saziante. Con il tempo il suo utilizzo è cambiato e oggi è molto impiegato nella produzione di prodotti cosmetici per capelli e pelle. Composizione e benefici sui capelli Le bacche di acai hanno un altissimo contenuto di antiossidanti, inoltre sono ricche di Omega 3, 6 e 9, vitamina A e hanno un alto contenuto di zinco; quest’ultimo ad esempio è un elemento indispensabile per rafforzare la radice capillare, rendendola più forte e contrastando così la caduta dei capelli. Oltre a rafforzare la radice dei capelli, migliorano anche lo stato di salute del fusto, donandogli brillantezza e lucidità. Inoltre sono un valido aiuto per ripristinare il pH naturale del cuoio capelluto, grazie al loro effetto sebo-regolatore. Utilizzi e trattamenti Preparando impacchi con le bacche di acai, da utilizzare per risciacquare i capelli dopo lo shampoo, oppure delle maschere con la polpa delle bacche, è possibile nutrire contemporaneamente sia i capelli che il cuoio capelluto. Oggi, data la riconoscenza dei benefici delle bacche di acai, è possibile trovarle come ingredienti in diversi prodotti e trattamenti. Fra questi, il trattamento per salone Frozen Machine che va a potenziare gli effetti della crioterapia con una formulazione a base di collagene e acido ialuronico.

Acido ialuronico per capelli, tutti i benefici

L’acido ialuronico, che fino a qualche tempo fa veniva associato esclusivamente ai trattamenti di dermatologia e chirurgia estetica, con il tempo è diventato un alleato quotidiano. E oggi è quindi presente in molti prodotti cosmetici, per pelle e capelli. Ma cos’è l’acido ialuronico e come agisce sul nostro corpo? L’acido ialuronico è un polisaccaride, un componente fondamentale dei tessuti connettivi del nostro organismo. Prodotto naturalmente dal nostro corpo, l’acido ialuronico ha l’obbiettivo di mantenere l’idratazione e proteggere i tessuti. Questo è possibile data la sua capacità di incamerare una notevole quantità d’acqua. Inoltre favorisce la fisiologica produzione di collagene, la proteina che conferisce alla pelle resistenza e le consente di mantenerne la forma. Con l’avanzare dell’età o a causa di un indebolimento provocato da diversi fattori, quali l’inquinamento e i raggi UV, la concentrazione di acido ialuronico diminuisce causando la formazione di rughe e inestetismi. Dunque utilizzare prodotti a base di acido ialuronico contrasta i segni dell’età favorendo la rigenerazione dei tessuti. Che ruolo ha sul benessere dei capelli? L’acido ialuronico per capelli, con le sue proprietà idratanti, risulta un valido aiuto per chiome fragili e disidratate. Grazie alla sua capacità di trattenere l’idratazione, dona forza alle lunghezze e migliora l’aspetto delle estremità diminuendo drasticamente la formazione delle doppie punte. Ma non solo, oltre ad apportare benefici alla chioma, è anche un valido aiuto per nutrire e prendersi cura del cuoio capelluto. Utilizzare quindi prodotti o sottoporsi a trattamenti a base di acido ialuronico per capelli, può essere utile per compensare ai danni subiti dal capello: inquinamento, stress, trattamenti aggressivi… Questo poiché a differenza di trattamenti più superficiali (ad es. maschere o impacchi), i trattamenti con acido ialuronico per capelli permettono un’idratazione profonda e una rigenerazione completa. L’acido ialuronico, unito alle bacche di acai e al collagene, risulta un trattamento perfetto da abbinare alla Frozen Machine. Inoltre, può essere utilizzato associato alla cheratina, sostanza di cui vi abbiamo parlato qui, per esaltare i benefici dei trattamenti liscianti.  

Tagli capelli autunno 2019

Il cambio di stagione porta con sé voglia di cambiamento anche nel look. Se i tagli netti e le linee geometriche sono il focus di questa stagione, allora il bowl cut e il caschetto saranno i tagli capelli di questo autunno 2019. Caratterizzati da linee geometriche e tagli netti il bowl cut e il caschetto si riaffermano come protagonisti indussi dei tagli capelli di questo autunno 2019. Il bowl cut Grintoso e di carattere il bowl cut si è affermato negli anni ’60 come emblema di liberà e trasgressione, attingendo direttamente dalla moda boyish. A chi sta bene? Il bowl cut non è un taglio di facile portabilità. Caratterizzato da tagli decisi e irregolari è perfetto per vestire i visi squadrati, triangolari e ovali. Il viso tondo non si adatta invece a questo taglio, la definizione delle punte e dalla frangia, in particolare, rischierebbe su questa tipologia di visto l’effetto “palla”. Per lo styling è necessario puntare su una finitura liscia. Seppure il bowl cut si presenta come un taglio dalle caratteristiche definite, non per questo è privo di possibili variazioni: la scelta del colore infatti può definire e cambiare, anche radicalmente, l’aspetto di questo taglio. Un colore più naturale e ricco di riflessi ammorbidisce il taglio netto e geometrico rendendolo più morbido per un look sofisticato. Per un look più grintoso si potrebbe optare, invece, per un colore pieno e meno sfumato che va a marcare lo stile geometrico. In alternativa, scegliendo un colore deciso o una nuance neon, il look alternative chic è assicurato. Il caschetto Nei primi del Novecento, Monsieur Antoine inventò lo short bob cut ispirandosi a Giovanna d’Arco. Con questo taglio rivoluzionò la moda capelli, vestendo le donne di grinta. Dopo alcuni decenni, negli anni ’60 nello specifico, Vidal Sassoon riportò in auge questo taglio in pieno contrasto con la moda dell’epoca che voleva capigliature esageratamente voluminose e molto impostate. Il caschetto, invece, nasceva per ridare naturalezza e movimento alla chioma. Nonostante siano passati diversi anni, il caschetto è un taglio di capelli tutt’oggi di grande ispirazione. Seppur non abbia perso i suoi tratti distintivi, il caschetto è un look che ha saputo portare a sé le varie influenze. Oggi non parliamo solo di variazione di lunghezza (bob corto o lob) ma anche di variazioni di styling. Styling e colore Per un caschetto più rigoroso si può scegliere uno styling liscio e un colore pieno e scuro. Per un look più morbido lo stile shag è perfetto. Più lungo del classico caschetto si ispira alla moda degli anni ’70 con frangia morbida e poco netta e un leggero movimento sulle lunghezze. Il colore da scegliere è senza dubbio ricco di sfumature. Il biondo caramello o il castano chiaro sono perfetti per completare lo shaggy style. Per uno stile più bon ton, via libera agli accessori: i modaioli cerchietti bombati andranno a conferire al caschetto una allure glam chic.

Colori capelli autunno 2019: castano chiaro e biondo caramello

Se l’estate sembra già lontana, perché non portare tutti i riflessi del sole sui capelli? Ecco i colori capelli di questo autunno 2019 da provare. D’estate i capelli appaiono belli e dai riflessi luminosi, ma al ritorno dalle vacanze l’effetto wow sparisce. I colori capelli di questo autunno 2019 faranno tornare a splendere i capelli di caldi bagliori, per affrontare al meglio il cambio di stagione e il ritorno alla routine. Quali, dunque, i colori capelli di questo autunno 2019? Tra i trend colore abbiamo le immancabili sfumature del biondo, da sempre un colore amatissimo dalle donne di tutte le età. Il più hot è senza dubbio il biondo caramello, una tonalità più scura del miele. Un colore caldo ed avvolgente adatto a riscaldare le temperature autunnali. Ma a chi si adatta? Il biondo caramello è un colore che si adatta a diverse tipologie di carnagioni, da quelle chiare a quelle scure. Questo perché ne esistono diverse tonalità e quindi sarà possibile scegliere quella più adatta all’incarnato di ciascuna. I tagli che esaltano questo colore sono senza dubbio i medio-lunghi, un taglio corto o troppo geometrico rischia di appiattire il colore. Per lo styling, le waves sono perfette: il mosso morbido infatti rivela i riflessi e ne svela la tridimensionalità, donando corpo anche alle chiome meno voluminose. Atra tendenza colore: il castano chiaro. Tra i colori capelli autunno 2019, spicca anche il castano chiaro che è da sempre un colore simbolo di eleganza e naturalezza. Di facile portabilità, si adatta a diversi stili e tagli, donando a quasi tutte le carnagioni. Quali le possibili varianti? Si sceglierà una nuance più riflessata o con ciocche più chiare se si vuole avere come risultato un look più delicato e morbido. I riflessi più chiari enfatizzano e incorniciano il viso delle donne che hanno occhi chiari e l’effetto bon ton sarà assicurato. Per donne invece che hanno tratti più duri e occhi scuri, il castano chiaro illuminato da riflessi o da ciocche più chiare è ideale per ammorbidire i tratti. Ma è possibile optare anche per un castano chiaro meno riflessato, l’effetto sulla chioma sarà più pieno e uniforme. Questo colore si adatta a tutti i tipi di tagli. Una variante più piena del colore è ideale per i tagli più netti e geometrici, corti o lunghi che siano. Una variante, invece, più riflessata e schiarita, si adatta bene anche ai tagli più scalati. Il riflesso abbinato alla scalatura dona movimento alla chioma.

5 consigli per curare i capelli dopo l’estate

Al ritorno dalle vacanze, quello che resta dell’estate sono capelli stressati e aridi. E il cambio di stagione non gioca a loro favore. In estate i capelli appaiono bellissimi. Il sole e il calore attivano la produzione di cheratina, una delle principali componenti dei nostri capelli. D’altro canto, l’esposizione dei capelli al cloro, al sale marino e ai raggi UV indebolisce e rende aridi i capelli. Se avete seguito i consigli su come prendervi cura dei capelli d’estate ora non dovreste avere problemi, ma se dopo le vacanze i capelli risultano spenti e aridi ecco i 5 consigli per curare i capelli dopo l’estate al meglio. Via a impacchi e trattamenti nutrienti Nutrire e idratare i capelli è un valido aiuto per migliorare lo stato del capello. Ma attenzione! La parola chiave è pazienza, utilizzare molto prodotto o più prodotti insieme non permetterà di raggiungere prima l’obbiettivo. Anzi, a volte peggiorerà la situazione. Il capello ha bisogno di tempo per ripararsi. Impacchi con olio di cocco, olio di jojoba o gel all’aloe possono aiutare a rinforzare e idratare i capelli. Massaggiare il cuoio capelluto, inoltre, attiva il microcircolo. Se gli impacchi non sono sufficienti e si ha bisogno di un’idratazione più intensa allora si possono utilizzare dei prodotti specifici che nutrono e allo stesso tempo difendono i capelli da agenti esterni. Un esempio i prodotti della linea Hair.Toxx. Scegliere i prodotti giusti Oltre alle maschere e agli impacchi è molto importante scegliere i prodotti giusti anche per la detersione. Scegliere uno shampoo troppo aggressivo, causerebbe ulteriori danni ai capelli e al cuoio capelluto. Rispettare il pH dei nostri capelli, con una scelta consapevole dei prodotti che usiamo quotidianamente, può essere un valido aiuto per mantenerli sani e forti. Anche l’utilizzo del balsamo è importante, districa i capelli ed evita la formazione di nodi. Utilizzarlo troppo spesso rende però le radici grasse e non garantisce un’idratazione profonda. Diamoci un taglio Se i capelli sono molto danneggiati, l’utilizzo di trattamenti può non essere abbastanza e la soluzione non può essere che tagliare. Su capelli molto lunghi è possibile anche solo eliminare le punte secche e aride senza rinunciare alla lunghezza. Via ai rimpianti, può però essere l’occasione giusta per un cambio look. Un lob si potrebbe rivelare un buon compromesso oppure chi se la sente può dare un taglio netto. I protagonisti indiscussi della moda capelli dell’autunno 2019? Il bowl cut o il caschetto. Colorazione sì, ma non troppo Tra i consigli per curare i capelli dopo l’estate c’è sicuramente quello di dire no a decolorazioni e/o cambi colore troppo drastici. In questo periodo, i capelli sono fragili e i trattamenti molto aggressivi posso provocare ulteriori danni. Scegliere un colore che non richieda una decolorazione troppo forte o un cambio drastico rispetto al colore di partenza permetterà di non rinunciare al trattamento colore ma allo stesso tempo di non stressare ulteriormente la chioma. Styling morbidi Sarebbe bene mettere da parte per un po’ accessori e prodotti per lo styling. Acconciature troppo tese e styling troppo impegnativi possono infatti non essere d’aiuto a una chioma già indebolita. Anche il troppo calore può intaccare, in questo periodo, i capelli già stanchi. Limitare l’uso di piastre liscianti e phon molto caldi può giovare alla chioma o, finché le temperature lo permettono, scegliere l’asciugatura all’aria.

Caduta dei capelli in autunno: come affrontarla?

Quotidianamente perdiamo un numero di capelli che oscilla tra i 10 e i 50. Con l’autunno questo numero tende ad aumentare, perché il cambio di stagione ha un impatto importante su tutto il nostro organismo, capelli compresi. I capelli sono molto sensibili al cambio climatico e in particolare al passaggio da caldo a freddo. La ore di luce e le temperature incidono molto sullo stato di salute del capello, giocando un ruolo fondamentale nella produzione di melatonina e prolattina, ormoni che stimolano i follicoli e determinano la crescita dei capelli. Quindi niente paura: la caduta dei capelli in autunno è un fenomeno del tutto fisiologico e dura dalle 4 alle 6 settimane. Il numero dei capelli persi in questo periodo aumenta dai 10 – 50 ordinari a un massimo di 100. Come aiutare i capelli ad affrontare l’arrivo dell’autunno? La dieta La caduta dei capelli in autunno può essere anche accentuata da una dieta sbilanciata, così come da stress e inquinamento. Un regime alimentare corretto è quindi il primo passo per una crescita sana e forte dei capelli, e aiuta a contrastarne la caduta. Le vitamine Alcune vitamine sono un valido aiuto alla nostra chioma: in quanto antiossidanti, la Vitamina A contribuisce a contrastare l’invecchiamento della pelle e la caduta dei capelli e la Vitamina C favorisce il micro circolo del cuoio capelluto. La Vitamina H, inoltre, gioca un ruolo importante nel processo della formazione della cheratina. Un aiuto dalla natura (e non solo) Impacchi con infusi di lavanda, ortica e camomilla aiutano a riportare i follicoli a uno stato attivo, favorendone la crescita. In alternativa agli infusi è anche possibile realizzare impacchi con oli naturali. L’olio di ricino o l’olio di cocco, ad esempio, fortificano i capelli donando volume alla chioma. Naturalmente esistono prodotti specifici che aiutano a ottenere capelli morbidi e lisci. Evitare trattamenti troppo aggressivi I capelli, messi a dura prova dal cambio stagionale, hanno bisogno di essere coccolati senza che pretendiamo troppo da loro. Almeno per un primo periodo, converrebbe evitare trattamenti troppo aggressivi come ad esempio permanenti o decolorazioni. E per la colorazione? Scegliere la tinta giusta, da mantenere per tutti i mesi autunnali, permetterebbe di trattare comunque i capelli senza però minare alla loro salute.

Stiratura dei capelli: cenni storici e tecniche moderne

In tutte le epoche e in ogni civiltà, la cura e il modo di acconciare i capelli hanno sempre svolto un ruolo importante. I capelli come strumento di seduzione ed emblema di bellezza, ma anche come espressione di personalità e simbolo di un certo status sociale. Tra le varie mode esplose negli ultimi decenni ma che mantengono una importante presenza nella modacapelli odierna, troviamo la stiratura dei capelli. Le origini della stiratura Si attribuisce alla scozzese Lady Jennifer Bell Schofield, nel 1912, l’invenzione della prima piastra lisciante composta da due ferri caldi, che molto era simile a quella attuale. Ma la moda di lisciare i capelli si diffuse solo successivamente, esplodendo dagli anni Sessanta, grazie anche alle star di Hollywood la moda impose pettinature come caschetti e frange che necessitavano di una finitura del capello particolarmente liscia. Ma se anche le piastre per capelli erano già in commercio, la vendita al grande pubblico di queste si diffuse molto più tardi. Esse rimasero per qualche tempo destinate esclusivamente ad un’utenza professionale, principalmente a causa dei prezzi. E come fare se si volevano i capelli lisci ma non si aveva la possibilità di andare dal parrucchiere? Le donne ricorrevano a un semplicissimo stratagemma: il ferro da stiro. Erano sicuramente di semplice reperibilità, quasi ogni casa ne possedeva uno, e si sfruttava il principio del lisciamento mediante calore. Per quasi tutti gli anni Sessanta, in particolare le ragazze più giovani degli Stati Uniti, organizzavano delle vere e proprie sessioni di stiratura dei capelli, in cui a turno ciascuna lisciava (o per meglio dire stirava) la chioma dell’altra. Con i conseguenti rischi del caso, date le altissime temperature raggiunte dal ferro. Questo, fortunatamente per i capelli, fu un escamotage che ebbe vita breve. Le piastre divennero accessibili dopo pochi anni e i ferri da stiro tornarono ad avere semplicemente il ruolo per il quale erano stati creati. La storia moderna Oggi le piastre termiche, che continuano a evolversi nei materiali e nelle modalità di utilizzo, non sono gli unici strumenti utilizzati per lisciare i capelli. Esistono talmente tante tipologie di trattamenti che spesso risulta difficile orientarsi. Le principali si possono però suddividere in due tipologie: la stiratura chimica, che utilizza prodotti chimici che vanno a modificare la struttura del capello, e la stiratura alla cheratina con questa sostanza naturalmente prodotta dal nostro organismo (scoprite qui tutti i segreti della cheratina), che con la sua azione disciplinante sulle squame va a imitare il processo naturale dei capelli lisci. Qual è oggi la tecnica più diffusa e consigliata? Ne abbiamo parlato con gli esperti Gam Cosmetics. “Ne esistono moltissimi e su come orientarsi il campo è vasto, l’importante è affidarsi ad un parrucchiere professionista che può decidere solo il meglio per il suo cliente. Proprio come ha fatto Gam, che nasce da una ricerca accurata e per dare supporto al parrucchiere che vuole rispettare la struttura dei capelli. Di certo, i prodotti che sono stati scelti sono certificati e, oltre ad offrire il servizio liscio naturale, tengono lontana l’umidità. Questo permette di avere non soltanto un capello liscio a lungo, ma anche una piega wave senza problemi con una lucentezza in ogni modo. Provare per credere.”

Cos’è il pH e come agisce sui capelli
Il termine pH è entrato nel linguaggio comune, tanto da diventare un elemento importante nella scelta di prodotti cosmetici per pelle e capelli. Ma cos’è il pH e come agisce sui capelli? pH è l'abbreviazione di “potenziale di idrogeno” e indica una scala di misurazione di una soluzione acquosa che varia da un valore acido a uno basico. In una scala di valori che va da 0 a 14, il 7 corrisponde alla neutralità. Un pH inferiore a 7 è considerato acido, mentre un pH superiore a 7 è alcalino. Il pH presente nel nostro corpo, definito fisiologico, è per la maggior parte compreso in un intervallo stretto tra 7.3 e 7.4, mentre i capelli e il cuoio capelluto hanno un pH molto più acido, da 4,2 A 5,8. La pelle? Più o meno gli stessi valori, da 4,5 a 5,8. Ma che cos’è il pH e come agisce sui capelli e sul loro benessere? La natura acida di capelli e cuoio capelluto permette di proteggere il corpo e quindi anche i capelli da virus e batteri. L’acidità del pH chiude le cuticole, sigillando la corteccia del capello trattenendone l’idratazione.  Dunque un corretto valore pH è fondamentale per mantenere in salute i capelli e l’utilizzo di prodotti mirati può aiutare a mantenerne il giusto equilibrio. E come agiscono i vari prodotti sul pH dei capelli? Tutti i giorni utilizziamo prodotti che modificano il nostro pH e scegliendo quelli idonei al nostro, manterremo i capelli in salute. Gli shampoo solitamente hanno un pH maggiore per permettere alla struttura del capello di aprirsi e ripulirsi dalle impurità mentre il balsamo ha un pH minore, per permettere alla struttura del capello di richiudersi e ripristinare la sua natura acida. Gli esperti GAM Cosmetics spiegano che “i trattamenti colore sono spostati verso l’alcalinità e modificano la struttura dei capelli da 4.2 a 5.8”. Questo poiché un pH alcalino espande il capello e lo ammorbidisce, permettendo la penetrazione dei pigmenti di colore. Dopo il trattamento colore è quindi necessario riportare il capello all’acidità, anche perché se le squame del capello rimanessero aperte il colore andrebbe via dopo pochi lavaggi. “Con la colorazione andiamo a disidratare, con Pro-Keratin da un livello 5 in giù, riportiamo acidità. Senza dimenticare che possiamo portare equilibrio con Hair Toxx e la crioterapia”.
Cheratina: cos'è e a cosa serve

La parola è ormai nota. Contenuta in molti shampoo, balsami e trattamenti per capelli, sembra essere la soluzione a molte problematiche legate alla salute del capello. Ma è bene fare chiarezza su molti dubbi e falsi miti: la cheratina cos’è e a cosa serve. Cos’è la cheratina? La cheratina è una proteina a struttura fibrosa che viene prodotta dal nostro organismo e che si trova nei capelli, nelle unghie e nelle cellule epiteliali. Questa è anche presente nel mondo animale, e si trova nelle piume, nella criniera, negli zoccoli e nelle corna. Cheratina e salute dei capelli La cheratina è uno dei principali componenti del capello. Si rinnova naturalmente e il processo è regolato dagli ormoni. Con l’aumentare dell’età però la produzione naturale di cheratina tende a diminuire, minando così la salute del capello. Oltre a una diminuzione di tipo fisiologico, ci sono molto fattori che incidono sull’alterazione della cheratina nei capelli. Questi possono essere sia esterni che interni all’organismo. Ecco alcuni esempi. Fattori esterni: Inquinamento atmosferico; Sostanze chimiche utilizzate per trattare il capello (tinture, shampoo aggressivo); Piastre e phon utilizzati con temperature non adatte alla conformazione del capello; Fattori endogeni: Stress; Cattive abitudini alimentari; Scarsa attività fisica (e voi direte anche qui? Sì, perché attraverso il sudore si eliminano le tossine che ostacolano l’attività proliferativa del bulbo). Farmaci; Sbalzi ormonali. Trattamenti alla cheratina Trattamenti riparatori Trattamenti liscianti La diminuzione della cheratina nei capelli li rende sfibrati e spenti e più soggetti all’aggressione di agenti esterni. Essendo una sostanza naturalmente prodotta dal nostro organismo; i trattamenti a base di cheratina risultano un ottimo aiuto per rigenerare la struttura del capello e anche nei trattamenti di stiratura risultano più compatibili con la natura del capello. La cheratina, ricca di cisteina (un amminoacido che favorisce il rafforzamento dei capelli e la sua rigenerazione), aderisce al capello e gli assicura solidità. Riesce a ricompattare le fibre e a rendere i capelli più forti. Ci sono però delle cose da chiarire non solo riguardo a che cos’è e a cosa serve la cheratina, ma anche riguardo ai trattamenti a base di cheratina. Fino a qualche anno fa, in molti di questi trattamenti, con prodotti non certificati e a buon mercato, si ritrovava una massiccia presenza di formaldeide, un composto organico. Questa sostanza non solo rovinava il capello, ma si è scoperta essere cancerogena sia per le clienti che si sottoponevano al trattamento sia per il parrucchiere che lo eseguiva. Proprio per questi motivi molti Paesi (Unione Europea, Canada) ne hanno vietato l’utilizzo. “Ci sono state delle evoluzioni nel mondo della Keratin, per prima il togliere la formaldeide dannosa per tutti noi e inserire dei sostituti che hanno cambiato la visione della stiratura” ci confermano gli esperti GAM Cosmetics. I nuovi trattamenti presenti sul mercato rispettano la natura e la struttura del capello. E anche visivamente il risultato è molto differente. Come? “Il liscio di prima era innaturale e creava una forte barratura al momento della crescita naturale del capello, ora la stiratura è più naturale e non crea nessun problema di distacco al momento della ricrescita, perlomeno non così evidente, dà la possibilità di ripresa ed è in sintonia con la moda del momento. BSH ha studiato una formulazione che permette di non rompere i ponti disulfuro ma solo di allinearli, il segreto consiste in molecole di cheratina composta dai più di 20 tipi di amminoacidi prodotti naturalmente dall’organismo, imitando il processo naturale dei capelli sani e lisci.” Da qui i prodotti della linea Bsh Pro Keratin.

Capelli ricci in estate: come prendersene cura

La gestione dei ricci non è mai banale, ma con in sole e la salsedine la situazione si complica. Vediamo allora come gestire i capelli ricci in estate. La bella stagione non è la preferita dai boccoli. Curare i capelli ricci in estate richiede più attenzioni e degli accorgimenti che le altre stagioni non pretendono. Vediamo quali sono… I capelli ricci in estate non sono nel loro habitat preferito. L’afa, il sudore che ne consegue, la salsedine e le alte temperature modificano la loro natura alterando il loro status rispetto agli altri mesi dell’anno. Potessero, i capelli ricci in estate non sceglierebbero mai di andare il mare… ma a chi non piacciono le spiagge e il sole? Il primo accorgimento per i capelli ricci in estate riguarda la loro asciugatura. Sia naturali sia con la permanente, ti consigliamo di tamponarli molto bene, senza strofinare, fino a renderli quasi asciutti: l’effetto selvaggio è apprezzabilissimo al mare, e in questo modo avrai un hairlook molto più intenso. Per ricci più definiti e composti, asciuga come fai sempre ricordando di usare il phon con diffusore al minimo della temperatura e a una distanza di almeno 30 centimetri. Ricorda anche che dopo ogni bagno la chioma andrebbe spazzolata: il misto tra sale marino e vento è letale per i capelli ricci d’estate! Se lasci passare troppo tempo dal bagno, si creano nodi difficilmente districabili. Agisci lentamente con una spazzola rotonda, partendo dalle radici, che non hanno certo bisogno di ulteriore volume creato dall’umidità. Usa prodotti solari specifici, spume o spray, soprattutto gli anti frizz, fondamentali per gestire i capelli ricci al mare. Agiscono nel momento giusto: quando la tua chioma è ancora bagnata, ma esposta al sole e al vento. Eviterai così l’effetto crespo e la temuta elettricità, nemica numero uno dei capelli ricci in estate. La mattina, prima di andare in spiaggia e poi ogni tre-quattro ore, applica un prodotto specifico – l’equivalente di quello che si spalma sul corpo per evitare scottature – ricco di oli emollienti e con fattore di protezione solare molto alto. Se proprio non sai rinunciare alla tintarella, ricorda di portare sempre con te un cappello, meglio se di materiali naturali per fare traspirare la chioma. Il lavaggio è un altro fattore chiave per gestire i capelli in estate, soprattutto se sei al mare. Sarebbe buona norma, una volta fatto il bagno, risciacquare sempre i capelli con l’acqua dolce delle docce. A fine giornata, lo shampoo: nutriente e a base oleosa, ultimo risciacquo con acqua fredda per stimolare il microcircolo dei fusti. Dopo il lavaggio, applica un conditioner specifico per tipologia riccia e lascia agire più del solito, almeno due minuti. E se poi la situazione ti è sfuggita di mano e i tuoi capelli ricci quest’estate non sono nella loro forma migliore, ci sono numerosi prodotti che possono aiutarli…

Quanti tipi di capelli esistono

Esistono molteplici tipi di capelli con spessori e forme diverse” spiegano gli esperti GAM Cosmetics. “BSH li ha suddivisi in quattro tipologie: lisci, ondulati, ricci, crespi, con sottoclassificazioni basate sulla texture dei capelli (fini, normali o grossi) e sull’intensità e frequenza dei ricci”. E non si tratta di classificazioni rigide, aggiungono: “in una sola testa possono esserci più spessori e ondulazioni”. Ad esempio, una persona potrebbe avere i capelli di tipo 3B sulla parte frontale e di tipo 3C sulla parte posteriore. Ecco una suddivisione dei diversi tipi di capelli esistenti: Tipo 1A – Capelli lisci e sottili Sono i cosiddetti lisci “spaghetto”. Dritti, morbidi e sottili, di solito sono poco voluminosi e poco folti. Si tratta di una tipologia di capelli difficile da gestire, perché non sembrano tenere per lungo tempo alcun tipo di acconciatura. Vietato qualsiasi prodotto che possa appesantirli. Tipo 1B – Capelli lisci  Relativamenti facile da gestire, questi capelli tengono bene le acconciature e non richiedono grande impegno in termini di styling. Naturalmente lisci, possono presentare alcune ondulazioni più accentuate sulle punte. Sono meno morbidi e più tendenti al secco rispetto al tipo 1A. Tipo 1C – Capelli lisci e spessi Tipici delle donne indiane, si tratta di capelli molto folti e piuttosto spessi. Tra le tipologie di capelli che esistono, sono quelli che in genere appaiono più lisci e lucidi, quasi a effetto seta. Tipo 2A – Capelli ondulati e sottili Questo tipo di capelli è leggermente mosso su tutta la lunghezza, anche se la radice è generalmente più liscia rispetto alle punte. L’effetto spesso è quello con onde naturali scompigliate quasi “beach waves”. Sono in genere piuttosto voluminosi e morbidi. Tipo 2B – Capelli ondulati  Di spessore e quantità normale, i capelli 2b presentano delle onde che sono più strette rispetto ai capelli della tipologia 2A. Sono in genere capelli piuttosto facili da gestire e che non necessitano di styling complicato, ma in caso di umidità potrebbero diventare crespi. Tipo 2C – Capelli mossi e spessi Questo tipo di capelli presenta in genere delle onde molto strette, tendenti al vero e proprio riccio. Si tratta di capelli che sono folti e piuttosto grossi e che traggono beneficio dall’umidità. Tipo 3A – Capelli ricci e sottili Formano più spirali, con ricci chiusi che sono generalmente più resistenti ai trattamenti di stiratura. Tra le tipologie di capelli 3 sono quelli con il riccio più “largo” e morbido e presentano boccoli ampi e voluminosi. Tipo 3B – Capelli ricci  Si tratta di capelli dai ricci stretti, “a spirale”, in genere non eccessivamente crespi. Possono essere grossi ma anche più sottili, ma in quasi tutti i casi sono piuttosto voluminosi. Tipo 3C – Capelli ricci e spessi I capelli di questa tipologia comprendono i ricci “a cavatappi”. Grossi e molto fitti, hanno un aspetto quasi afro e una tendenza al crespo. La dimensione del ricciolo è variabile. Tipo 4A – Capelli dai ricci piccolissimi I capelli del tipo 4A si avvicinano ai ricci che sono vicini a quelli di tipo 3, con spirali strettissime e fitte. Questo tipo di capelli è generalmente molto fine e molto fragile. Tipo 4B – Capelli con ricci a Z Detti Z-shaped o S-shaped, i capelli 4b presentano una spirale a zig-zag più che circolare. Come gli altri della tipologia 4, crescono in larghezza e volume più che in lunghezza come gli altri. Tipo 4C – Ricci Afro Si tratta dei capelli più ricci e folti in assoluto. Sono molto difficili da disciplinare e tendono a essere secchi e a mancare di definizione. BSH ha riportato tutto questo nella guida per una perfetta diagnosi prima di iniziare il trattamento Pro-Keratin. Sapere quanti tipi di capelli esistono e classificarli correttamente è infatti fondamentale per un miglior risultato.

Curare i capelli d’estate: 5 consigli preziosi

Con il caldo, cambiano le regole della protezione: ecco alcuni trucchetti per la cura dei capelli in estate. Curare i capelli d’estate è un’urgenza che torna di anno in anno, quando arriva il primo caldo, programmi le tue vacanze e… ti accorgi che la tua chioma ha perso la vitalità che aveva lo scorso settembre, prima di tanti trattamenti. Ecco allora un promemoria su come curare i capelli d’estate, seguendo cinque semplici regole. 1) Lo shampoo come primo step, anche per curare i capelli d’estate. Usa uno shampoo con filtri solari, capace di idratare più a fondo dei detergenti generici. Che tu scelga il mare o la montagna, durante i mesi di vacanza i capelli sono esposti a una maggiore esposizione al sole, per questo c’è bisogno di un prodotto di nuova generazione che sappia proteggere dai raggi UVA e UVB. 2) Una cura dei capelli d’estate prevede l’allontanamento di piastre, ferri  e un uso molto limitato del phon. Lascia asciugare i capelli naturalmente, quando possibile, perché nelle settimane più calde dell’anno, i fusti tendono a essere naturalmente più fragili, per questo i ferri e le piastre sarebbero da limitare. Il calore di questi strumenti potrebbe ulteriormente indebolire i capelli, stressandoli fino a farli spezzare. Curare i capelli d’estate vuol dire anche… ricorrere naturalmente alle beach waves senza bisogno di troppe pieghe. 3) Curare i capelli d’estate vuol dire anche… evitare una nuova colorazione poco prima di partire. A parte che il sole sbiadirebbe il nuovo colore, ma non dimenticare che una nuova colorazione richiederebbe al capello diversi giorni – se non settimane – per riprendersi dallo stress dell’operazione. Meglio evitare, quindi. 4) Non dimenticare uno spray protettivo. Se lo shampoo con filtri solari è il primo prodotto per curare i capelli d’estate, il secondo è sicuramente uno spray in grado di proteggere la tua chioma dal vento, dalla salsedine e ovviamente dai raggi solari (anche in città). Se il fusto dei tuoi capelli è più spesso, abbonda pure, viceversa i capelli più sottili richiedono meno prodotto.  Quando sei a casa, un altro alleato fondamentale per curare i capelli d’estate è la maschera ristrutturante: puoi trovarla già pronta dai principali brand di bellezza capelli oppure fare da te, con mix a base di oli di diverso tipo. 5) Anche l’hairstyle giusto può aiutare nella cura dei capelli d’estate. La parola chiave è relax per cui… ti consigliamo di raccogliere i capelli lunghi e di evitare code alte e chignon troppo tesi, per non spezzare e rovinare la chioma. Se proprio non vuoi rinunciare alla mitica ponytail, l’unica cosa è ricorrere a quegli elastici innovativi che ricordano i fili dei vecchi telefoni, gli invisibobble, perfetti per legare i capelli senza esercitare alcuna pressione. E se il danno è fatto? Esistono trattamenti che possono restituire bellezza e luminosità ai capelli danneggiati, come Hair.Toxx.

Tutte le proprietà dell’olio di babassu

Anche detto Orbignya Oleifera Oil, l’olio di babassu è un vero e proprio elisir di bellezza diffuso in tutto il Brasile per le sue capacità di regalare massima idratazione ed emollienza. Estratto dalle noci di babassu (pronunciato babassù), una palma di Attalea Speciosa originaria della foresta Amazzonica del Brasile alta fino a 20 metri, questo olio è un ottimo rimedio naturale sia per le pelli più esigenti e mature, sia per i capelli rovinati conosciuto da tempo nella zona del Brasile e finalmente approdato anche negli altri paesi. Un olio prezioso Ancora totalmente artigianale, il processo di raccolta delle noci di babassu rimane molto simile a quello delle scorse generazioni. A raccogliere i frutti pensano in genere le babassu brakers, gli artigiani ne rompono la scorza esterna, facendo particolare attenzione a separarne i numerosi semi. È proprio da questi semi che si estrae l’olio che verrà usato all’interno di Pro Keratin dopo essere stato accuratamente raffinato e purificato. La pianta dai mille usi L’albero ha anche moltissimi altri utilizzi. Con il legno si costruiscono le abitazioni, le foglie diventano un rivestimento per pareti, porte e finestre, il latte e la polpa del frutto si usano in cucina e il guscio è perfetto come combustibile per il fuoco. Anche la struttura interna del frutto, proprio quella che contiene i semi, si usa per creare piccoli oggetti dell’artigianato locale. I poteri e e proprietà dell’olio di babassu A livello locale quest’olio viene considerato quasi miracoloso, e utilizzato come rimedio per moltissimi problemi: ulcere, ernie, coliti, vene varicose… Sembra che possa addirittura aiutare per alleviare le allergie! In Europa, invece, l’olio di babassu è usato principalmente come trattamento di bellezza, perché è perfetto alleviare secchezza e desquamazione della pelle. Questo olio è anche perfetto per i capelli, per le sue proprietà nello sciogliere i nodi e nel nutrire la fibra capillare senza opacizzarla né appesantirla, ma anche soltanto per ridare lucentezza, corposità e setosità ai capelli stressati. È anche ideale per ridurre il volume dei capelli, e perfetto come doposole su capelli rovinati da salsedine ed esposizione ai raggi solari. Moltissime, insomma, le proprietà dell’olio di babassu, che lo rendono ingrediente prezioso per i prodotti di bellezza.

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