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Colorazione capelli: dalle origini all’attualità

Colorazione capelli: dalle origini all’attualità

La colorazione dei capelli affonda le radici in tempi molto lontani. Qui ripercorreremo la sua storia fino alle tecniche moderne.

Fin dall’antichità, l’uomo ha osservato i colori cercando di riprodurli. Le prime colorazioni? Naturalmente ricavate dalla natura stessa: insetti, foglie, bacche… Questi colori servivano per la tintura di stoffe e per scopi artistici, ma venivano anche utilizzati per la colorazione del corpo e dei capelli a scopo ornamentale e cosmetico.

La pratica di colorare corpo e capelli, seppur con simbologie diverse, in epoca antica ha sempre avuto lo scopo di comunicare qualcosa. Era infatti utilizzata in guerra per spaventare i nemici, nei rituali religiosi e durante importanti cerimonie per abbellire il proprio corpo, o in generale per distinguersi e definire il proprio status.

Colorazione dei capelli nell’antichità

Nell’Antico Egitto l’attenzione per i capelli era molto alta. Oltre all’utilizzo di parrucche, gli antichi egizi inventarono delle tecniche di colorazione per capelli utilizzando estratti vegetali mescolati a fanghi da applicare sui capelli. Anche l’henné era particolarmente utilizzato.

Nell’Antica Grecia, per scurire i capelli bianchi e grigi, si intingevano i pettini di piombo nell’aceto.

Le donne romane avevano il loro salone di bellezza in casa. Oltre alla colorazione nera e rossa, si cominciò ad avere interesse anche per le chiome bionde. La schiaritura si otteneva con cenere e i fiori di camomilla. Come le donne egizie, anche le donne romane utilizzavano le parrucche di capelli veri.

Nel Rinascimento, per ottener un biondo rame si lavavano i capelli con la lisciva e poi venivano lasciati asciugare al sole. Per una schiaritura più netta dei capelli, invece, si utilizzava una mistura di grano, bile di bue e radici di zafferano. Le donne veneziane, che del tempo conoscevano i segreti della colorazione, per ottenere una chioma dorata creavano una mistura di zafferano, fiori di lupino e altri ingredienti, e poi lasciavano asciugare al sole i capelli.

Colorazione dei capelli in epoca modera

Nel XIX secolo, si cominciarono a ricavare delle sostanze chimiche, che vennero utilizzate per tingere le fibre animali e successivamente vennero impiegate per tingere i capelli. Nel XX secolo la colorazione si è perfezionata, non solo nella gamma di colori e nelle tecniche di applicazione, ma anche con l’attenzione sempre maggiore alla salute del capello.

Negli ultimi decenni, la colorazione è diventata il centro della moda capelli, differenziandosi nelle varie stagioni e andando anche ad identificare alcuni stili e hairdresser. E nel corso degli anni le tecniche di colorazione si sono moltiplicate e affinate riuscendo a riprodurre schiariture e riflessi sempre più naturali.

Quali sono quelle più note negli ultimi anni?

Colpi di sole

Le ciocche sono decolorate dalle radici alle punte e lo spessore della schiaritura può variare.

Shatush

Lo shatush è un trattamento colore fatto su base scura e che schiarisce le lunghezze fino a tre toni dal colore di partenza, con un apice di schiaritura sulle punte lasciando la parte alta dei capelli del colore originale.

Balayage

Questo effetto si ottiene schiarendo alcune ciocche selezionate dalla radice alla punta. I capelli vengono in seguito tonalizzati, per ottenere un risultato più omogeneo. L’effetto finale? Molto naturale, dato che questa tecnica di colorazione punta sui riflessi e su un effetto tridimensionale della chioma.

Degradé

Così come suggerisce anche il nome, questa tecnica permette di ottenere un risultato molto sfumato e il colore di base non viene alterato. La schiaritura non avviene sull’intera lunghezza.

Per mantenere in salute il capello prima, durante e dopo un trattamento colore la linea Hair.Toxx propone una linea completa che può essere utilizzata anche quotidianamente.

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